Voucher Doppia Transizione Roma 2026: fino a 11.500€

Il Voucher Doppia Transizione Roma torna nell'edizione 2026 con la dotazione più consistente mai stanziata dalla Camera di Commercio di Roma per questa misura: 10 milioni di euro destinati alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale a Roma e provincia. Il bando finanzia, con contributi a fondo perduto in forma di voucher, i progetti che uniscono innovazione digitale e sostenibilità ambientale, nel solco del Piano Transizione 4.0 e delle politiche di efficientamento energetico.

Rispetto alle edizioni precedenti la novità più rilevante riguarda le premialità: tre bonus cumulabili che possono portare il contributo massimo da 10.000 a 11.500 euro per singola impresa. Cambia anche il ritmo della procedura, molto compresso: il precaricamento apre l'8 settembre 2026 e la finestra di invio si chiude il 22 settembre, con valutazione a sportello in ordine cronologico di arrivo.

Voucher Doppia Transizione Roma 2026: il bando in sintesi

Il prospetto seguente riepiloga i numeri principali della misura, così come pubblicati dalla Camera di Commercio di Roma il 1° settembre 2026.

Voce Dettaglio
Ente erogatore Camera di Commercio di Roma (CCIAA Roma)
Dotazione complessiva 10.000.000 di euro
Forma dell'agevolazione Voucher a fondo perduto, pari al 70% delle spese ammissibili al netto dell'IVA
Contributo massimo 10.000 euro per impresa, fino a 11.500 euro con tutte le premialità
Investimento minimo 3.000 euro al netto dell'IVA
Beneficiari MPMI con sede legale e/o unità locale a Roma e provincia
Periodo di ammissibilità delle spese Dal 1° settembre 2026 al 30 aprile 2027
Procedura A sportello, istruttoria in ordine cronologico di presentazione

Chi può partecipare al Bando Voucher Doppia Transizione 2026

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locale nella circoscrizione territoriale di Roma e provincia, in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Roma, con il pagamento del diritto annuale e con la dichiarazione dell'attività svolta.

Il bando è aperto a tutti i settori: non ci sono codici ATECO riservati, il criterio discriminante è territoriale e dimensionale. Restano invece esclusi i soggetti che non rientrano nella definizione europea di MPMI e le imprese non in regola con gli adempimenti camerali.

Esclusione da verificare per prima: non possono partecipare le imprese che hanno già ricevuto un contributo dalla Camera di Commercio di Roma nei tre anni antecedenti alla data di pubblicazione del bando (1° settembre 2026). È il controllo da fare prima di qualsiasi altra valutazione, perché rende inutile l'intera istruttoria.

Cosa finanzia il Voucher Doppia Transizione Roma: Linea A e Linea B

La misura si articola su due direttrici complementari, che l'impresa può combinare all'interno dello stesso progetto.

Linea A — Transizione digitale

  • Beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all'implementazione delle tecnologie Industria 4.0
  • Consulenza e formazione relative all'adozione di una o più tecnologie previste dal bando

Rientrano in questo perimetro le tecnologie abilitanti già note dalle precedenti edizioni dei voucher digitali camerali: intelligenza artificiale, manifattura additiva e stampa 3D, robotica avanzata e collaborativa, blockchain, sistemi di gestione dati e soluzioni cloud, cybersecurity, e-commerce e sistemi di pagamento evoluti.

Linea B — Transizione ecologica

  • Soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica e la razionalizzazione dell'uso dell'energia
  • Interventi di efficienza energetica finalizzati alla riduzione dei consumi e delle emissioni
  • Partecipazione alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e adozione di soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili

La logica della doppia transizione premia i progetti in cui le due componenti si tengono: un sistema di monitoraggio digitale dei consumi energetici, per esempio, appartiene contemporaneamente a entrambe le linee ed è esattamente il tipo di investimento che il bando intende sostenere.

Entità del contributo e premialità fino a 11.500 euro

Il voucher copre il 70% delle spese ammissibili al netto dell'IVA, entro il tetto di 10.000 euro per impresa beneficiaria. A questo importo base si aggiungono le tre premialità introdotte nell'edizione 2026, cumulabili fra loro e riconosciute nel limite del 100% della spesa presentata e ammessa in sede di concessione.

Premialità Importo Requisito
Imprese giovanili +1.000 euro Proprietà e controllo detenuti in prevalenza (oltre il 50%) da persone fino a 35 anni d'età
Parità di genere +250 euro Possesso della certificazione della parità di genere
Rating di legalità +250 euro Possesso del rating di legalità assegnato dall'AGCM
Contributo massimo complessivo 11.500 euro In presenza di tutte e tre le premialità

Un esempio concreto: un investimento di 15.000 euro al netto dell'IVA genera un voucher teorico di 10.500 euro, che il tetto riporta a 10.000 euro. Se l'impresa è a maggioranza under 35 e possiede il rating di legalità, il contributo sale a 11.250 euro. Con un investimento di 3.000 euro — la soglia minima — il voucher vale invece 2.100 euro, e le premialità non possono comunque superare la spesa effettivamente sostenuta.

Le date chiave del Bando Voucher Doppia Transizione 2026

La finestra operativa è breve e ogni passaggio ha un orario preciso. Trattandosi di una procedura a sportello valutata in ordine cronologico, i minuti successivi all'apertura dell'invio contano quanto la qualità del progetto.

Data Fase Cosa succede
1 settembre 2026 Pubblicazione Bando integrale, FAQ e modulistica online su www.rm.camcom.it. Da questa data decorre l'ammissibilità delle spese
8 settembre 2026 — ore 14:00 Precaricamento Apertura del precaricamento sull'applicativo ReStart: la domanda si prepara e si salva, senza inviarla
15 settembre 2026 — ore 14:00 Apertura invio Prima data utile per la trasmissione ufficiale tramite ReStart con firma digitale
22 settembre 2026 — ore 14:00 Chiusura Termine perentorio: dopo questo orario nessuna domanda può essere inviata
30 aprile 2027 Fine progetto Termine ultimo per realizzare l'investimento e sostenere le spese ammissibili

Nota operativa: il precaricamento non è una formalità. Serve a caricare in anticipo tutti gli allegati e a validare la pratica, così che il 15 settembre alle 14:00 resti da compiere il solo passaggio di invio. Le imprese che arrivano al giorno dell'apertura senza pratica precaricata partono con uno svantaggio difficile da recuperare su una dotazione che, per quanto ampia, viene assegnata in ordine cronologico.

Come presentare la domanda su ReStart

La domanda si presenta esclusivamente in modalità telematica attraverso l'applicativo ReStart, il portale unico del sistema camerale per i bandi e le agevolazioni. Servono tre elementi tecnici da verificare con anticipo:

  • identità digitale (SPID, CIE o CNS) del legale rappresentante o del soggetto delegato per l'accesso alla piattaforma
  • dispositivo di firma digitale in corso di validità, necessario per sottoscrivere il modulo di domanda
  • casella PEC attiva e allineata al Registro delle Imprese, sulla quale l'ente invia le comunicazioni relative all'istruttoria

Un certificato di firma scaduto o una PEC non più attiva sono tra le cause più frequenti di domande respinte per motivi puramente formali: vale la pena verificarli nei giorni che precedono l'apertura dello sportello, non la mattina stessa.

Il Voucher Doppia Transizione Roma nel calendario camerale 2026

La misura romana si inserisce in una programmazione nazionale che vede le diverse Camere di Commercio attivare la doppia transizione con dotazioni e finestre proprie. Roma è, per stanziamento, la più consistente del calendario. Il quadro completo delle aperture territoriali è nell'approfondimento dedicato al Bando Doppia Transizione 2026, con le date CCIAA regione per regione.

Per le imprese laziali interessate agli strumenti camerali di digitalizzazione è utile anche il confronto con la guida al Bando Voucher Digitale Roma 2026, che ricostruisce requisiti e spese ammissibili delle misure camerali romane.

Perché muoversi adesso

Tra la pubblicazione del bando e la chiusura dello sportello passano tre settimane scarse. In questo intervallo l'impresa deve verificare i requisiti soggettivi, quantificare l'investimento, raccogliere i preventivi dei fornitori, controllare l'eventuale spettanza delle premialità e precaricare la pratica su ReStart. È un lavoro che si comprime male: chi comincia a ridosso del 15 settembre arriva quasi sempre con documentazione incompleta.

Il team di Alsolved affianca le MPMI di Roma e provincia lungo tutto il percorso, dalla verifica preliminare di ammissibilità alla costruzione del progetto di investimento, fino al precaricamento e all'invio della domanda nel rispetto degli orari di apertura dello sportello. Con una procedura valutata in ordine cronologico, la preparazione anticipata della pratica è la variabile su cui l'impresa può ancora incidere.